
L’assicurazione veicoli a motore diventa più cara. Quattro fatti spiegano cosa fa aumentare i premi e come gli assicurati possono influire sui costi.
Dopo anni di premi in calo o stabili, la tendenza si è invertita: dal 2023 molti assicuratori hanno aumentato le tariffe per l’assicurazione veicoli a motore. L’entità dell’aumento per una singola polizza dipende dall’offerta scelta, dal veicolo e dal rischio individuale.
Il principale fattore alla base degli aumenti è l’inflazione dei sinistri: i pezzi di ricambio, i materiali e i costi della manodopera e delle officine sono diventati sensibilmente più cari. Al contempo, i veicoli diventano sempre più complessi dal punto di vista tecnico. Dopo un sinistro, sensori, telecamere e sistemi di assistenza devono essere controllati e, se necessario, ricalibrati. Per i veicoli elettrici, le diagnosi complesse, le attrezzature speciali e il personale specializzato in sistemi ad alta tensione possono far lievitare ulteriormente i costi di riparazione. Anche i tempi di consegna più lunghi per i pezzi di ricambio e i maggiori costi delle auto di cortesia contribuiscono ad aumentare l’onere dei sinistri.
Per determinare i premi è decisivo l’onere dei sinistri atteso: con quale frequenza si verificano i sinistri e quanto costano in media? Se aumentano le collisioni, i danni ai vetri o i danni causati da eventi naturali e, al contempo, crescono i costi per singolo sinistro, aumenta anche l’onere complessivo. Gli assicuratori monitorano questa evoluzione sull’arco di più anni e adeguano le tariffe in modo differenziato, tenendo conto, tra l’altro, del veicolo, della copertura assicurativa, della regione, del chilometraggio e dello storico dei sinistri individuale.
Un evento di grandi dimensioni può incidere pesantemente sul risultato di un assicuratore; tuttavia, non comporta automaticamente un aumento generalizzato dei premi. A fare stato è l’onere dei sinistri atteso sul lungo periodo. Se, ad esempio, le grandinate diventano più frequenti o intense, i costi di riparazione aumentano oppure l’onere dei sinistri rimane elevato per diversi anni, può risultare necessario adeguare i premi dell’assicurazione casco parziale.
Un aumento del premio è una buona occasione per verificare la propria copertura assicurativa. È possibile risparmiare scegliendo una copertura adeguata alle proprie esigenze, alzando la franchigia oppure, nel caso di veicoli più datati, passando dalla casco totale alla casco parziale. A seconda dell’assicuratore, anche un chilometraggio inferiore, una cerchia ristretta di conducenti, modelli assicurativi telematici o basati su officine convenzionate, così come la stipulazione di più polizze presso lo stesso assicuratore, possono contribuire a ridurre il premio. L’importante è confrontare prezzi e prestazioni nel loro insieme. Chi valuta un cambio di assicurazione dovrebbe inoltre verificare diritti e termini di disdetta.
Le auto moderne prevengono sempre più gli incidenti gravi. Tuttavia, quando capitano, il conto è salato.

Dopo svariati anni di riduzione dei premi dell’assicurazione veicoli a motore, quest’anno diversi assicuratori hanno dovuto attuare degli aumenti. I motivi sono molteplici.
