
L’Associazione per la formazione professionale nell’assicurazione AFA ha rilevato delle manipolazioni nella propria banca dati degli esami e le ha immediatamente corrette. L’ASA sostiene le azioni intraprese dall’AFA e gli sforzi attuati per rafforzare la qualità della formazione nell’intermediazione assicurativa.
Durante un controllo della banca dati degli esami dell’AFA, sono state rilevate delle irregolarità legate all’esame di abilitazione per «intermediari/e assicurativi/e AFA». Dalle verifiche è emerso che circa 100 persone hanno ottenuto in modo indebito i certificati che le qualificano come intermediarie e intermediari assicurativi AFA, autorizzandole così a fornire consulenze alla clientela e a vendere prodotti assicurativi.
Una volta venuta a conoscenza degli episodi, l’AFA ha immediatamente adottato misure per ristabilire la conformità alla legge. Tra queste rientrano la comunicazione tempestiva all’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), una denuncia penale e la rettifica dei record interessati. L’ASA sostiene l’azione risoluta dell’AFA.
La certificazione interessata garantisce che le consulenze per la vendita di prodotti assicurativi vengano effettuate con la qualità necessaria e costituisce dunque un pilastro importante per la fiducia della clientela in una consulenza assicurativa consolidata.
Il settore assicurativo è quindi unito nel sostenere il rigoroso rispetto dei requisiti normativi e la punizione sistematica delle violazioni. L’integrità del sistema d’esame e la fiducia della clientela hanno la massima priorità.
L’AFA è responsabile degli standard minimi per la formazione e formazione continua delle intermediarie e degli intermediari assicurativi riconosciuti dalla FINMA. Pertanto, è anche responsabile dello svolgimento dei relativi esami. Attualmente sono in corso ottimizzazioni relative alla sicurezza dei processi e delle strutture interne dell’AFA, al fine di individuare più rapidamente simili irregolarità in futuro.
Con l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2024, della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA) e dell’ordinanza sulla sorveglianza (OS) riviste, la vigilanza sugli intermediari assicurativi è stata notevolmente inasprita. Per ottenere l’iscrizione nel registro della FINMA, necessaria per l’esercizio della professione, le intermediarie e gli intermediari assicurativi devono adempiere nuovi obblighi di formazione e formazione continua. Il periodo transitorio a tal fine si conclude alla fine del 2025.
Per soddisfare le nuove basi legali, l’AFA non solo ha elaborato i nuovi standard minimi per la formazione e formazione continua, entrati in vigore il 1° ottobre 2024, ma ha anche completamente modernizzato il sistema di abilitazione. Da giugno 2025, infatti, è stato introdotto anche un esame di abilitazione, che sostituisce lo standard d’esame del 2012.
La nuova regolamentazione degli obblighi di formazione e formazione continua ha determinato, durante il periodo transitorio, un notevole aumento della domanda di esami. Si stima che nei due anni di transizione, ossia nel 2024 e 2025, siano stati sostenuti circa diecimila esami.
«La fiducia nella professionalità delle intermediarie e degli intermediari assicurativi è un presupposto imprescindibile per una buona consulenza», commenta Urs Arbter, direttore dell’ASA, riferendosi all’accaduto e prosegue: «il conseguimento fraudolento di certificati evidenzia un comportamento criminale e viene preso molto sul serio dal settore assicurativo». Al contempo, l’episodio dimostra chiaramente che l’esame non è una mera formalità, ma per chi lo sostiene rappresenta una sfida reale da non sottovalutare.
Nonostante le irregolarità emerse, l’ASA resta convinta della qualità della certificazione fornita dall’AFA. Le iniziative intraprese dall’AFA per la modernizzazione dell’esame di abilitazione rispondono non solo ai requisiti normativi, ma anche alle elevate esigenze del settore, come conferma Urs Arbter: «quanto accaduto è estremamente spiacevole, ma non intacca la nostra fiducia nell’AFA quale organizzazione responsabile dell’esame per la formazione e la formazione continua delle nostre intermediarie e dei nostri intermediari assicurativi».