
Nell’assicurazione complementare ospedaliera gli assicuratori privati fanno delle offerte orientate alle esigenze degli assicurati, valorizzando la trasparenza e la tracciabilità delle prestazioni erogate.
La FINMA, responsabile quale autorità di vigilanza anche per le attività relative alle assicurazioni complementari ai sensi della LCA, a fine 2020 ha formulato le sue proposte per più trasparenza e tracciabilità nell’ambito delle assicurazioni complementari ospedaliere. Il settore dell’assicurazione malattie, che si occupa del tema da qualche tempo, conferma la necessità d’intervento. Dal 2021 al 2025 l’ASA ha condotto il progetto settoriale «Prestazioni supplementari LCA» per orientarsi ai requisiti dell’assicurazione complementare ospedaliera. Il settore mira ad assicurazioni complementari concorrenziali che tengano conto in particolare delle esigenze degli assicurati che vogliono investire nella loro salute oltre l’assicurazione di base obbligatoria e coprire le prestazioni complementari.
Descrizione dettagliata delle prestazioni complementari
Affinché si possa effettuare un conteggio delle prestazioni supplementari trasparente e chiaro per i pazienti con assicurazione malattie complementare, gli assicuratori malattie complementari stipulano i relativi contratti con gli ospedali nonché i medici accreditati. La caratteristica di questi contratti è la descrizione dettagliata delle prestazioni supplementari. Gli ospedali devono certificare con esattezza quali prestazioni appartengono all’assicurazione di base e quali all’assicurazione complementare.
Le assicurazioni malattie complementari hanno elaborato undici principi per la definizione, la valutazione e il conteggio delle prestazioni supplementari, che rappresentano lo standard minimo per i contratti. Questi principi costituiscono la base per incrementare la trasparenza e la tracciabilità. Su questa base, tutte le assicurazioni malattie hanno rinegoziato i contratti con i singoli ospedali pubblici e le cliniche private. A causa dell’elevato numero di nuovi contratti da stipulare, questo processo si è protratto fino alla fine del 2025.
A complemento delle Disposizioni quadro settoriali con i suoi undici principi vincolanti, è stato sviluppato un documento aggiuntivo con specifici requisiti per le prestazioni mediche supplementari e con i modelli tariffari necessari per il conteggio. Vi hanno lavorato congiuntamente rappresentanti di ospedali privati e di associazioni di medici accreditati. Si tratta di prestazioni di medici accreditati che non sono impiegati dagli ospedali, ma che usano gli ospedali per fornire le loro prestazioni.
Contratti in ampia misura conformi
Ad aprile 2026 è stata effettuata la misurazione finale del progetto, che rappresenta circa il 96 percento del mercato. Da questa misurazione è emerso che il 94,1 percento dei contratti è conforme al settore. Il restante 5,9 percento dei casi consiste in vuoti contrattuali. In concreto, vuoto contrattuale significa che al momento non esiste alcun contratto vigente tra fornitore di prestazioni e assicuratore. In tali casi non è stato possibile portare avanti (senza interruzioni) i contratti sulla base dei principi delle disposizioni quadro settoriali. Le compagnie assicurative mirano però a un accordo contrattuale. A tal fine sono in corso le relative trattative e alcune sono già in fase avanzata.
Collaborazione costruttiva come presupposto
Gli sforzi volti ad apportare maggiore trasparenza nell’assicurazione malattie complementare hanno coinvolto tutti gli attori del settore sanitario. Una stretta collaborazione funzionante tra fornitori di prestazioni e assicuratori rimane fondamentale. Una sfida particolare è riuscire a classificare le prestazioni supplementari nei sistemi assicurativi e ospedalieri, che comporta anche l’introduzione di processi di conteggio e di fatturazione completamente nuovi.
Un mercato che funziona si basa sulla concorrenza: gli assicurati con copertura complementare possono scegliere tra un’ampia gamma di offerte e individuare quelle più adatte alle loro esigenze. Gli assicuratori che offrono la copertura complementare promuovono attivamente l’ulteriore sviluppo di questi prodotti. In questo modo, le innovazioni mediche e le prestazioni complementari diventano assicurabili, sia a livello stazionario che ambulatoriale. Alla base di tutto questo vi è l'applicazione sistematica di principi chiaramente definiti, che garantiscono prestazioni supplementari trasparenti e tracciabili.