
L’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA chiede una verifica approfondita della revisione delle prescrizioni di protezione antincendio. Queste ultime devono rispondere a elevati requisiti di sicurezza ed essere al contempo attuabili. Nell'ambito dell’indennità giornaliera per malattia sono stati presentati adeguamenti nell’accordo di libero passaggio, con i quali il settore aumenta l’assicurabilità. Inoltre, per l’esercizio 2025 l’ASA ha presentato una solida evoluzione del volume dei premi.
Stefan Mäder, presidente dell’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA, ha dato inizio alla conferenza stampa annuale rivolgendo un pensiero alle vittime del tragico incendio di Crans-Montana e ha commentato: «Ora è necessario analizzare le vere cause. Come Paese abbiamo il dovere di intervenire con decisione laddove emergono lacune, siano esse nelle regole o nella loro esecuzione».
Mäder ha inoltre commentato le crescenti richieste di un’assicurazione stabili statale in regime di monopolio: «Ciò che conta non è l’organizzazione dell’assicurazione, bensì la qualità e l’efficacia delle direttive, dei controlli e dell’esecuzione in materia di protezione antincendio».
A tal fine, l’ASA chiede una nuova e approfondita verifica della portata e del contenuto delle prescrizioni di protezione antincendio valide in tutta la Svizzera. Tale verifica include una nuova consultazione tecnica e un attento esame dei riscontri pervenuti. «Il quadro normativo deve soddisfare elevati requisiti di sicurezza, senza però gravare sull’esecuzione con una complessità inutile», ha affermato Urs Arbter, CEO dell’ASA.
Crans-Montana dimostra che la Svizzera dispone di un sistema di assicurazioni sociali funzionante e solido. Gli assicuratori malattie e infortuni hanno dato il loro contributo affinché l’assistenza medica potesse essere prestata in modo celere e affidabile. «Il settore assicurativo si assume pienamente i propri obblighi contrattuali. Ove opportuno, il settore parteciperà a colloqui e discussioni specialistiche per consentire soluzioni rapide e senza lungaggini burocratiche nell’interesse delle vittime e delle loro famiglie», ha aggiunto Arbter.
Passando a un altro tema prioritario, l’ASA ha informato sugli sviluppi nell’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia. A fronte dell’aumento delle assenze dal lavoro per malattia, essa assume maggiore importanza: sia come ponte tra l’obbligo dei datori di lavoro di continuare a versare il salario e le assicurazioni sociali, sia nell’ambito della prevenzione e del reinserimento. Reto Dahinden, membro del comitato direttivo dell’ASA e CEO di SWICA, ha spiegato: «Grazie ad adeguamenti mirati nell’accordo di libero passaggio tra gli assicuratori d’indennità giornaliera per malattia possiamo assolvere questo compito in modo ancora più completo ed evitare eventuali lacune assicurative».
Parte di questa revisione è un obbligo di prestazione anticipata: in caso di divergenze tra il precedente e il nuovo assicuratore a seguito di un cambio di assicuratore o di datore di lavoro, il precedente assicuratore anticipa inizialmente le prestazioni. Il coordinamento tra gli assicuratori coinvolti avviene successivamente, offrendo così ai datori di lavoro assicurati una maggiore sicurezza nella pianificazione.
Inoltre, viene creata una soluzione di riserva per le aziende che, senza colpa propria, non riescono a trovare un’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia. Tali aziende o vengono accolte nuovamente dal precedente assicuratore, nel rispetto di un aumento limitato del premio, oppure attribuite a un assicuratore secondo un meccanismo di assegnazione.
«Gli adeguamenti dimostrano che il settore è in grado di affrontare le sfide: non sono necessari ulteriori interventi statali né un obbligo assicurativo», ha sottolineato Reto Dahinden. L’entrata in vigore dell’accordo modificato è prevista per il 1° gennaio 2027.
I dati per il 2025 delineano un quadro chiaro: anche in un contesto segnato da incertezze, il settore assicurativo si conferma di nuovo un’ancora di stabilità per l’economia e per la clientela. La crescita dei premi si concentra soprattutto nel ramo non vita: i costi di costruzione e di riparazione tuttora elevati e il conseguente aumento delle somme assicurative determinano un incremento superiore alla media del volume dei premi (+4,4%). Anche l’assicurazione dei rischi informatici e sismici continua a crescere; tuttavia, la bassa penetrazione del mercato indica che esiste ancora un significativo potenziale di sviluppo.
Nelle assicurazioni malattie e infortuni, la crescita rimane moderata nonostante la persistente pressione sui costi (+1,7%). Il ramo vita si mantiene complessivamente stabile (+0,1%): in termini di risultato, le tendenze contrapposte si compensano in larga misura. Da un lato, la tendenza alla semiautonomia frena il volume dei premi nel ramo vita collettiva; dall’altro, il ramo vita individuale registra una netta crescita grazie a consistenti versamenti unici. Nell’ambito della riassicurazione, per il 2025 al momento è possibile fare solo una stima, che indica un lieve calo.
L’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA è l’organizzazione di settore degli assicuratori privati svizzeri. Con i suoi circa 70 membri, tra cui assicuratori e riassicuratori attivi a livello globale così come assicuratori cose, vita e malattie complementari specializzati e orientati al mercato nazionale, l’associazione rappresenta più del 95 percento dei premi assicurativi generati in Svizzera. L’ASA si adopera per uno sviluppo sostenibile del settore assicurativo e promuove soluzioni che contribuiscono alla stabilità e alla sicurezza dell’economia e della società svizzera. In questo modo il settore assicurativo privato concorre in maniera importante al benessere in Svizzera. Il settore è uno dei rami economici più produttivi e a più forte creazione di valore aggiunto e impiega circa 50’000 persone.
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