
Il Consiglio federale fissa il tasso d’interesse minimo LPP per il 2027 al 2,0 percento, superando così la già elevata raccomandazione dell’1,75 percento formulata dalla Commissione federale della previdenza professionale. Per l’ASA, il tasso è decisamente troppo alto. A suo avviso, sarebbe stato appropriato un tasso minimo dell’1,0 percento. La garanzia minima sancita dalla legge deve rimanere sostenibile a lungo termine anche per gli istituti di previdenza con garanzie estese.
Il tasso d’interesse minimo LPP definisce il tasso minimo che deve essere corrisposto sull’avere di vecchiaia nel regime obbligatorio LPP. Con la sua decisione, il Consiglio federale aumenta il tasso d’interesse minimo dall’attuale 1,25 al 2,0 percento per il 2027. Si tratta di un aumento senza precedenti: mai nella storia della LPP il tasso d’interesse minimo era stato aumentato così tanto.
Già in seguito alla raccomandazione dell’1,75 percento della Commissione LPP, l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA aveva sottolineato che i buoni risultati degli investimenti del mercato nel suo complesso non possono essere applicati tali e quali al tasso d’interesse minimo sancito dalla legge. Mentre i risultati degli investimenti sono noti solo a posteriori, il tasso d’interesse minimo LPP viene fissato in anticipo e deve essere garantito nell’anno successivo indipendentemente dall’andamento dei mercati finanziari. Il tasso d’interesse minimo LPP non è pensato per ridistribuire retroattivamente gli utili.
Gli istituti di previdenza presentano differenze considerevoli per quanto riguarda i relativi impegni, le possibilità d’investimento e la capacità di rischio. Specialmente gli istituti di previdenza con prestazioni vicine alla soglia LPP e le assicurazioni vita collettive attive nell’assicurazione completa assumono ampi impegni di garanzia che devono adempiere a prescindere dall’andamento dei mercati finanziari. Di conseguenza, orientano i propri investimenti alla sicurezza a lungo termine. Inoltre, non è possibile destinare l’intero rendimento degli investimenti alla remunerazione degli averi di vecchiaia: gli istituti di previdenza devono anche costituire riserve di fluttuazione e accantonamenti nonché adempiere i loro impegni relativi alle rendite. Un tasso minimo fissato a un livello troppo elevato vincola risorse supplementari, riducendo così il margine di manovra necessario per garantire la stabilità finanziaria nel lungo periodo.
«La Commissione LPP aveva già raccomandato un aumento critico dettato da motivazioni politiche. Da una prospettiva a lungo termine, la decisione del Consiglio federale pregiudica sensibilmente la previdenza professionale», spiega il CEO dell’ASA Urs Arbter.
Una garanzia minima fissata in modo prudente non preclude la possibilità di applicare un tasso più elevato. Se la situazione finanziaria di un istituto di previdenza lo consente, il suo organo supremo paritetico può stabilire una remunerazione superiore al minimo di legge.
L’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA è l’organizzazione di settore degli assicuratori privati svizzeri. Con i suoi circa 70 membri, tra cui assicuratori e riassicuratori attivi a livello globale così come assicuratori cose, vita e malattie complementari specializzati e orientati al mercato nazionale, l’associazione rappresenta circa il 90 percento dei premi assicurativi generati in Svizzera. L’ASA si adopera per uno sviluppo sostenibile del settore assicurativo e promuove soluzioni che contribuiscono alla stabilità e alla sicurezza dell’economia e della società svizzera. In questo modo il settore assicurativo privato concorre in maniera importante al benessere in Svizzera. Il settore, che rappresenta uno dei rami economici più produttivi e a più forte creazione di valore aggiunto, impiega circa 50’000 persone.
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