Symbolbild für Krankenzusatzversicherung

Indennità giornaliera per malattia: ulteriore sviluppo senza obbligatorietà

Posizione
11. Marzo 2026

La mozione Romano richiede di introdurre nell’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia l’obbligo per i datori di lavoro di assicurare i propri dipendenti per la perdita di guadagno in caso di malattia. La consultazione relativa alla mozione è tuttora in corso.

L’ASA respinge l’introduzione di un’obbligatorietà nell’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia.

La Svizzera ha due soluzioni per l’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera per malattia: una nell’ambito della legge sull’assicurazione malattie (LAMal; volume dei premi 2024: 249 milioni di CHF) e una nell’ambito della legge sul contratto d’assicurazione (LCA; volume dei premi 2024: 5,8 miliardi di CHF). Nel complesso, circa l’85 percento della massa salariale e oltre il 97 percento delle aziende con dei dipendenti sono tutelati tramite un’assicurazione collettiva d’indennità giornaliera per malattia. Per il restante 15 percento della massa salariale sono diffuse soluzioni adottate individualmente dalle aziende, con le quali specialmente i datori di lavoro più grandi decidono di prolungare a proprio rischio l’obbligo di continuare a versare lo stipendio oltre il periodo previsto dalle disposizioni del CO. La quota di dipendenti impiegati presso aziende che non riescono a trovare un’offerta assicurativa è compresa tra appena lo 0,03 e lo 0,5 percento.

Più assenze per malattia e quindi premi più elevati

In generale, i costi della salute in Svizzera stanno crescendo. Da molti anni, infatti, si osserva un aumento delle assenze a lungo termine dovute ad esempio a malattie quali disturbi mentali o dell’apparato motorio. I premi per l’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia devono essere adeguati al rischio, ossia non devono essere né eccessivamente elevati né tanto bassi da compromettere la solvibilità. Per le PMI più piccole, diversi periodi prolungati di assenza per malattia hanno generalmente un impatto maggiore sui premi assicurativi rispetto alle aziende più grandi. La volatilità è più elevata.

Un’obbligatorietà sarebbe controproducente

Un regime obbligatorio interferirebbe con un mercato funzionante che copre le esigenze della stragrande maggioranza delle aziende e dei dipendenti. Un simile intervento statale indebolirebbe questi meccanismi collaudati e aumenterebbe l’onere amministrativo e i costi per tutte le parti coinvolte. Un’obbligatorietà rischia di andare a scapito proprio di quelle aziende che prendono molto sul serio la tutela della salute sul posto di lavoro. Queste aziende, e in particolare i loro dipendenti, dovrebbero fare i conti con premi più elevati e quindi sovvenzionamenti trasversali a favore di aziende che invece non prendono così sul serio la tutela della salute. Questo mette a dura prova la solidarietà.

La prevenzione affronta il problema alla radice

Le assenze in generale e le assenze per malattia sono un problema crescente nel mercato del lavoro, specialmente a causa dei disturbi psicologici. È fondamentale combattere questo problema crescente alla radice, anziché affrontarne solo i sintomi, come avviene con l’obbligo di assicurazione. La riduzione di queste assenze per malattia è la misura più efficace per evitare premi elevati dell’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia.

Anche gli assicuratori investono molto denaro nella gestione della salute, mediante fra l’altro incentivi sui premi. In qualità di sponsor principale dell’organizzazione dei datori di lavoro Compasso, l'ASA si impegna in modo molto concreto nel reinserimento nel processo lavorativo dei dipendenti che hanno perso il lavoro per motivi di salute.

Migliorare l’assicurabilità in modo mirato

Il settore assicurativo attualmente sta migliorando l’assicurabilità nell’ambito dell'indennità giornaliera per malattia grazie ad adeguamenti mirati nell’accordo di libero passaggio tra gli assicuratori di indennità giornaliera per malattia.

La revisione in corso comprende un obbligo di prestazione anticipata: in caso di divergenze tra il precedente e il nuovo assicuratore a seguito di un cambio di assicuratore o di datore di lavoro, il precedente assicuratore anticipa inizialmente le prestazioni. Il coordinamento tra gli assicuratori coinvolti avviene successivamente, offrendo così ai datori di lavoro assicurati una maggiore sicurezza della pianificazione.

Inoltre, viene creata una soluzione di riserva per le aziende che, senza colpa propria, non riescono a trovare un’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia. Tali aziende o vengono accolte nuovamente dal precedente assicuratore, nel rispetto di un aumento limitato del premio, oppure attribuite a un assicuratore secondo un meccanismo di assegnazione. 

L’entrata in vigore dell’accordo modificato è prevista per il 1° gennaio 2027.