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I rischi naturali, gli attacchi informatici e il forte aumento dei disturbi psichici mostrano l'importanza di soluzioni assicurative sostenibili per economia e società. Alla Giornata degli assicuratori a San Gallo rappresentanti di economia, politica e scienza hanno discusso su come mantenere i rischi sostenibili e finanziabili in futuro. Stefan Mäder è stato confermato presidente dell’ASA per un secondo mandato. Neoeletti nel comitato direttivo Mirjam Bamberger, Patric Deflorin e Peter Giger.
All’insegna del motto «Generare assicurabilità: per un’economia forte e una società resiliente», alcuni rappresentanti del mondo economico, politico e scientifico si sono riuniti alla Tonhalle di San Gallo per discutere delle condizioni necessarie per una copertura dei rischi funzionante a lungo termine. Le compagnie assicurative generano sicurezza, prevedibilità e stabilità finanziaria, creando così i presupposti affinché in seguito ad eventi difficili le persone e le aziende possano guardare di nuovo avanti. «L’assicurabilità non viene da sé», ha esordito Stefan Mäder, presidente dell’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA, all’inizio dell’evento: «deve essere preservata, adeguata e talvolta riconquistata».
Citando l’esempio della caduta di massi di Blatten, Mäder ha spiegato quanto è importante che in caso di emergenza le soluzioni assicurative funzionino: «quando i rischi sono assicurati, si riesce a fornire un celere supporto alle persone colpite e a pianificare la ricostruzione e la ripresa economica». Questa prospettiva è stata ulteriormente sviluppata da Matthias Bellwald, sindaco di Blatten, che nel suo intervento a San Gallo ha spiegato quanta rilevanza rivestono delle soluzioni assicurative affidabili per la popolazione colpita e per lo sviluppo a lungo termine del Comune. Con la «Visione Blatten 2030» ha inoltre delineato il percorso di ricostruzione, chiarendo che la resilienza non richiede solo risorse finanziarie, ma anche fiducia, sicurezza nella pianificazione e collaborazione tra i diversi attori.
L’evento annuale del settore assicurativo svizzero ha messo in evidenza che l’assicurabilità inizia con la consapevolezza del rischio, ma dipende anche dalla prevenzione e, in particolare, da un quadro normativo e regolamentare affidabile. La questione centrale è come la responsabilità individuale, le soluzioni dell’economia di mercato e l’assicurazione collettiva possano interagire in modo efficace.
Queste sfide possono essere considerate da diverse prospettive: il direttore della FINMA Stefan Walter ha trattato il ruolo della vigilanza, mentre la filosofa Barbara Bleisch il rapporto tra sicurezza e insicurezza. Sandra Känzig, CISO di Helvetia, e Sandro Nafzger, CEO di Bug Bounty Switzerland, hanno illustrato, ricorrendo all’«ethical hacking», come i rischi informatici diventino visibili e quindi più facilmente gestibili. Sul podio hanno discusso in merito ai disturbi psichici in relazione a responsabilità individuale e assicurazione collettiva Barbara Bleisch, Patric Deflorin, CEO di AXA Svizzera, Axel Ladner, medico specialista in psichiatria e psicoterapia infantile e adolescenziale, e Serena Stellavato, apprendista di commercio presso Pax.
È emerso chiaramente che garantire l’assicurabilità è possibile solo mediante gli sforzi congiunti di economia, politica e società. Laddove le soluzioni assicurative private funzionano, occorre potenziarle. Laddove i rischi diventano più complessi, occorrono invece adeguate condizioni quadro statali affinché i mercati assicurativi possano innanzitutto esistere e poi funzionare a lungo termine. Per quanto riguarda l’assicurazione dei rischi naturali, ad esempio, la Svizzera è ben posizionata: il pool danni della natura garantisce una copertura dei rischi naturali capillare e interamente gestita dal settore privato, e ha ripetutamente dimostrato la propria efficacia anche in caso di danni di grande entità.
Il CEO dell’ASA, Urs Arbter, ha invece guardato con preoccupazione agli sviluppi normativi: «la tendenza verso una regolamentazione sempre più complessa non solo genera burocrazia, ma compromette anche l’assicurabilità. Occorre prestare maggiore attenzione a un buon equilibrio tra direttive statali e responsabilità individuale».
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In occasione della 96ª Assemblea generale dell’ASA, tenutasi lo stesso giorno, Mirjam Bamberger, CEO della CSS, Patric Deflorin, CEO di AXA Svizzera, e Peter Giger, Group Chief Risk Officer del Zurich Insurance Group, sono stati eletti nuovi membri del comitato direttivo dell’associazione.
Sono stati rieletti per un nuovo mandato di tre anni Stefan Mäder in qualità di presidente, nonché i membri del comitato direttivo Thomas Boyer, CEO del Groupe Mutuel, e Jean-Daniel Laffely, direttore generale della Vaudoise.
Ai membri uscenti del comitato direttivo Juan Beer, Philomena Colatrella, Clemens Markstein e Fabrizio Petrillo è stato espresso un sentito ringraziamento per il loro grande impegno a favore dell’ASA e del settore assicurativo svizzero.
L’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA è l’organizzazione di settore degli assicuratori privati svizzeri. Con i suoi circa 70 membri, tra cui assicuratori e riassicuratori attivi a livello globale così come assicuratori cose, vita e malattie complementari specializzati e orientati al mercato nazionale, l’associazione rappresenta più del 95 percento dei premi assicurativi generati in Svizzera. L’ASA si adopera per uno sviluppo sostenibile del settore assicurativo e promuove soluzioni che contribuiscono alla stabilità e alla sicurezza dell’economia e della società svizzera. In questo modo il settore assicurativo privato concorre in maniera importante al benessere in Svizzera. Il settore è uno dei rami economici più produttivi e a più forte creazione di valore aggiunto e impiega circa 50’000 persone.
Contatto per i media
Associazione Svizzera d'Assicurazioni ASA
Telefono: +41 44 208 28 14
E-Mail: media@svv.ch
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Nel nostro ultimo rapporto annuale approfondiamo la questione dell’assicurabilità, andando ben oltre gli eventi naturali e i danni causati da calamità naturali.

Il rapporto annuale del pool danni della natura dimostra che l’assicurazione privata dagli elementi naturali si è dimostrata valida anche in caso di grandi eventi locali.
